Racconto di un’immersione in quota
Il Froggy racconta un’immersione a 2585 metri di altitudine. Infatti le meraviglie della subacquea, questa volta, si spostano tra le imponenti rocce del Passo Tonale dove è sito uno specchio d’acqua conosciuto come laghetto Paradiso. Si arriva in auto fino a quota 1880 metri circa, e poi attrezzatura in spalla fino alla funivia, dove troviamo sciatori ed alpinisti increduli alla vista di subacquei in un luogo così insolito.
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Giunti a 2585 mt di altitudine ai piedi del ghiacciaio Presena, iniziano i preparativi per l’immersione, tra emozione e qualche fiocco di neve Alessio e Barbara danno le ultime istruzioni visto che per questo tipo di immersione occorre uno speciale addestramento. Infatti l’immersione in quota comporta dei rischi maggiori a causa di due fattori principali, la scarsa percentuale di ossigeno disciolta in aria e la minore pressione atmosferica, il tutto pianificato prima della partenza con l’uso di tabelle speciali e profili al computer. L’immersione ha inizio, la temperatura esterna è di 7° C e quella dell’acqua è di 2° C, la visibilità è molto scarsa ma si può comunque intravedere sul fondo qualche colpo di mortaio e delle strutture di ferro risalenti alla prima guerra mondiale. Alla fine dell’immersione tutti freddolosamente divertiti facciamo un applauso al ricco bottino portato in superficie dai pirati Alessio e Gianluca, il tutto consisteva in una piovra (vera) ed circa 3 etti di vongole, (a loro dire poca cosa visto l’inizio della stagione fredda). Che sia stato uno simpatico scherzo? Ma! Di questa esperienza ci resta comunque il ricordo dei residuati bellici che giacciono su fondale come testimonianza delle battaglie combattute tra Italia e Austria in quell’angolo di mondo così bello da dare addirittura il nome al laghetto “Paradiso” e tale deve rimanere.
a cura di T. BARBARA
