Anfore romane scoperte in casa di 72enne
Riconduce ad Arezzo, nella casa di un pensionato 72enne, un’inchiesta dei Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze. In casa del 72enne i carabinieri hanno infatti rinvenuto alcune anfore provenienti da un sito archeologico marino di epoca romana non censito ufficialmente, situato nello specchio di mare delle Formiche di Grosseto, di fronte alla costa del Parco dell’Uccellina, a 50 metri di profondità.
L’indagine è scattata grazie ad un carabiniere in borghese del servizio navale di Genova che l’estate scorsa ha assistito casualmente ad un colloquio fra appassionati di archeologia in un ristorante maremmano. Uno dei presenti raccontava del sito archeologico da cui sosteneva di aver prelevato svariate anfore e altri contenitori per il trasporto di liquidi, andate perdute nel naufragio di alcune navi romane. Le anfore erano databili fra il primo secolo a.c. e il terzo d.c.; alcune di esse dopo lunghe indagini sono state rinvenute in casa del pensionato aretino che è stato denunciato per ricettazione, ma secondo i Carabinieri è anche sospettato di aver partecipato direttamente al saccheggio del sito. Altri reperti sono stati poi sequestrati in casa di alcuni suoi conoscenti di Prato che però non risultano indagati.
Nel frattempo i reparti sommozzatori dei Carabinieri hanno recuperato la parte di reperti rimasta ancora nel sito. Le anfore sequestrate, se immesse nel mercato, avrebbero avuto un valore di circa 60mila euro.
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